Discografia

Esteso ad un tempo finito (2008)

Tracklist :

01) Nessuno è fuori
02) Curriculum vitae
03) Flussi d'incoscienza
04) Inarrivabile
05) Tracce nascoste
06) Lo straniero gioca in casa
07) Essere
08) Sottovoce


Scritto, cantato, diretto e prodotto da R. Walter Piva
Registrato presso gli studi Am productions di Bologna e presso l'Artestudio53 di Firenze


Hanno suonato : Alessandro Maiani, Andrea Manca, Franco Poggiali (tastiere)
Alex Cuocci, Riccardo Innocenti (batteria)
Lucio Martelli, Emanuele Mangione, Walter Piva (chitarre)
Franco Poggiali, Simone Masina (basso)
Rosalba Iacoviello (voce femminile)

Disegni di Dalila Esposito

Stampato presso lo studio Shelve di Salerno

 

 

 
"Quelli di Walter non sono voli pindarici fini a se stessi, ma tuffi in una dimensione astratta ma pur sempre reale. Sono una sintesi organica di razionalità musicale e irrazionalità visiva. È vero che la copertina non fa il cd, così come l’abito non fa il monaco, ma è altrettanto vero che questo cd già dall’involucro esterno (prima ancora di ascoltarlo) comunica molto del senso (o dei significati) che ci vuole trasmettere. L’immagine del cavallo alato che è, secondo me, l’emblema di un percorso (di vita e musicale) che non si pone confini delimitati, ma che spazia su più fronti, libero di muoversi e di commuoversi, lui e noi che ascoltiamo. Anche il disegno, che solo in apparenza può ad alcuni apparire banale, è significativo. Rende con immediatezza visiva un percorso verso l’alto, ma sempre in una dimensione ‘finita’. Certo, il tempo è inaspettato, ed anche in un sogno può accadere che venti fortissimi si sollevino creando non pochi problemi al volo di questo destriero. Un’immagine significativa, quest’ultima: l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, anche nei sogni. Ecco perché è quanto mai necessario tenere strette le briglie del sogno, di modo che non volino via incontrollate ma che restino con noi. Come si può fermare il vento dentro ad un respiro? Solo con l’immaginazione poetica, tutto diventa possibile e le antinomie epistemologiche si coniugano magnificamente tra loro: vagando a piedi come… un uccello! E poi volando come… un uomo! Immaginando un carico (pesante) di… piume! O spegnendo quel buio che si ha dentro per potersi… illuminare! Il cavallo come compagno immaginario e come alleato sincero per portarlo a superare ciò che non vedeva. Forse perché tutto ciò che è distante diventa meta, sembra poterci donare qualcosa. Però il desiderio dell’uomo è volare, ammirare tutto dall’alto, non darsi limiti e non dare dei limiti alla propria fantasia, ai sogni. E poi se è vero che… al destino non credo, ma ai sogni ci credo per davvero e di passioni vivo.. beh in questo caso diventa ancor più forte il nostro augurio sincero a Walter!"
Giovanni Manna (22/07/08)
 

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